Da Soundsblog.it (Non prendetevela troppo perchè il tizio di questo blog non è un'amante dei Tokio Hotel, spesso ne parla male quindi c'era da aspettarsi una recensione simile) Tokio Hotel: “Humanoid” è terribile, ma piacerà
Presentazione: Ecco l’atteso (almeno per quanto riguarda un target ben preciso) nuovo album dei Tokio Hotel: “Humanoid” Giudizio complessivo: Forse sarebbe stato più facile trarre le conclusioni prima ancora di aver ascoltato l’album. Invece no, una chance l’ho voluta dare e ho cercato di ascoltare attentamente questo “Humanoid” (versione inglese), provando a mettere da parte tutti i pregiudizi (oggettivi) del caso e sperando in un miglioramento sotto ogni punto di vista. Purtroppo la fiducia non è stata ripagata. Oddio, bisogna ammettere che in alcuni brani è presente un deciso cambiamento sonoro, ma in che direzione? da un territorio “teen” ad un altro territorio “teen”. Il suono si fa più internazionale, giocando con qualche dose di elettronica (alla “ultimi” Good Charlotte per intenderci) e con qualche banale (ma quasi decente) melodia pop-rock che possa funzionare anche nel mercato USA (”World Behind My Wall” e “Forever Now”). Ai fan rispettivamente di New Order e Depeche Mode sconsiglio caldamente l’ascolto dell’accoppiata “Dogs Unleashed“/”Human Connect to Human“, per evitare forti traumi. In “Hey You” poi c’è una certa somiglianza con “I Love Rock&Roll” decisamente poco velata. I Tokio Hotel avevano l’occasione di scrollarsi di dosso un bel po’ di macigni e di acquistare di credibilità. Invece no, nulla di tutto ciò è accaduto, neanche oggi che i quattro tedeschi sono tutti over-20 e allora ci si chiede “che futuro può avere un gruppo di questo tipo?”. La risposta, per fortuna, è già scritta nelle pagine passate della storia della musica. Poi per carità, ognuno è libero di ascoltare ciò che preferisce… ma qui siamo di fronte ad una band (come ce ne sono tante, sia chiaro) la cui fama trascende completamente dal lato musicale, semplicemente perchè il lato musicale è praticamente impalpabile.
Lista tracce - Voto: Noise - 3 Dark Side Of The Sun - 3 Automatic - 2 World Behind My Wall - 5 (Miglior Traccia) Humanoid - 2 Forever Now - 4 Pain of Love - 3 Dogs Unleashed - 4 Human Connect to Human - 4 Hey You - 2 (Peggior Traccia) Love & Death - 3 Zoom Into Me - 3
Due stelle su cinque Cos’è successo al carisma di Bill Kaulitz? Con la sua voce goth-pop - e ancor più lacca e trucco - questo cantante 20enne ha fatto diventare la sua band tedesca uno dei più popolari ed irresistibili gruppi dell’Europa. Ma in “Humanoid”, sembra stranamente ridotto. In parte, è una questione di agganci: fatta eccezione per “Hey You” e “World behind my wall”, l’album è melodicamente anemico e stranamente sotto tono. Le cose “tenui” non fanno per Kaulitz – basta vedere l’acconciatura.
Due stelle su cinque Devo ammettere di provare un certo interesse “colpevole e piacevole” nei confronti dei Tokio Hotel, più che altro per ragioni sentimentali. Quando io e mia moglie eravamo in luna di miele in Spagna, nell’estate del 2005, ci capitava di guardare MTV Europa nella nostra camera d’albergo. A differenza della versione Nordamericana, l’MTV europeo trasmette ancora i video musicali, sebbene sembra non ne abbiamo mai più di cinque in rotazione. Le maggiori hit mentre eravamo là? “Since U been gone” di Kelly Clarkson, “La camisa negra” di Juanes, “Maria” degli US5. “La tortura” di Shakira e “Durch den Monsun” dei Tokio Hotel.
La canzone aveva qualcosa a che fare con quella “rabbia rock” un po’ retrò, una sfaccettatura dei Nirvana, ed era cantata da un folletto androgino con una lunga ciocca nera sull’occhio sinistro. Era il 15enne Bill Kaulitz, seguito dal suo fratello gemello con i rasta Tom alla chitarra, e con i due ragazzi ai quali nessuno presta attenzione (il bassista Georg Listing e il batterista Gustav Schäfer, nel caso a cui qualcuno importi).
Per un paio di anni, i Tokio Hotel sono stati il nostro piccolo segreto. Poi, nel 2007, qualcuno ha deciso che fosse giunto il tempo di lanciare la band sul mercato della lingua inglese. Questo grazie al rilascio di “Scream”, la versione inglese delle canzoni dei Tokio Hotel tratte dai loro primi due album, “Schrei” e “Zimmer 483”. E, da allora, l’attrazione verso il gruppo si è diradata. La voce di Bill è cambiata, perdendo quello charme adolescenziale. Quel che è peggio è che (Bill) ha cominciato a cantare le canzoni tradotte, che non solo non sono buone tanto quanto quelle originali, ma ci hanno rivelato che era meglio non sapere cosa stesse dicendo. Questo vale anche per la versione inglese del nuovo album dei Tokio Hotel, Humanoid, che comincia con “There are days when you feel so small/And you know you could be so tall”. Ora, non so come sia questa frase, tratta da Noise, nella lingua tedesca, ma dovrebbe essere migliore di questa, no?
A parte la traduzione, il problema principale di Humanoid è che esenta, in gran parte, i Tokio Hotel dall’essere una rock band. Il produttore del gruppo (anche manager e co-autore), David Jost, ha reclutato il team dei Matrix, che hanno regalato un paio di canzoni alla scena pop, completati dai suoni della tastiera, per non parlare dell’auto-tune e dei sintetizzatori vocali. I Tokio Hotel stanno da qualche parte (sulla scena musicale) ma è difficile dire dove, quando si ascolta la versione elettronica di “Dogs unleashed” o la emo-pop “Automatic”. Il fatto che la maggior parte delle idee siano state generate da persone estranee al gruppo si riscontra nei suoni e nel riff della chitarra su “Human connect to human”, che richiama direttamente “Personal Jesus” dei Depeche Mode. Non per “fare il santo”, ma questo è davvero un peccato musicale imperdonabile.
Comunque, non ci sono solo cattive notizie. La voce di Bill Kaulitz è maturata e colpisce. Questo lo si nota, ad esempio, in “Humanoid”, una canzone rock con alcuni riff metallici sufficiente per togliere ogni dubbio. Questo rivela che i Tokio Hotel sanno ancora fare rock quando ce n’è bisogno, ed è un linguaggio che tutti possono capire.
AGGIORNAMENTO - da Musique.sfr Traduzione di Diurna, se prendi credita il forum!
Novità in vista per il quartetto tedesco, atteso per il ritorno dopo due anni dall'uscita del suo precedente album. Humanoid, disponibile in varie edizioni (tra cui inglese e tedesco), gli consente di attraversare la scena senza problemi.
I fratelli Kaulitz hanno promesso una cosa: se il loro terzo album non ha raggiunge il successo sperato, passeranno ai film a luci rosse! Ma i fan più assidui dei teutoni non potranno probabilmente trattenersi dal procurarsi il disco malgrado questa promessa azzardata(credo voglia dire questo) che gli avrebbe potuto permettere di vedere monti e meraviglie.(credo che voglia dire che gli avrebbe fatto vendere tutto così da guadagnare molto). Si è spesso detto che per un artista, il terzo lavoro rappresenta una vera pietra miliare nella carriera e mostra l'andamento negli anni a venire. Il futuro dei Tokio Hotel appare comunque già tracciato: dopo più di 3 milioni di vendite nel continente, il quartetto sembra avere problemi a prendere in considerazione il fallimento. Per evitare questo, hanno assunto il produttore che ha lavorato con personaggi come Pink, Enrique Iglesias e Korn.
Molto focalizzate sulle nuove tecnologie e il futuro, il gruppo ha sconfitto l'ascoltatore con melodie molto diverse e non esitando ad aggiungere sentimentalismo eccessivo(Zoom Into Me). Ma grazie ai titoli ponderati i tedeschi mostrano anche che il passaggio dall'adolescenza all'età adulta non è stato difficile: Darkside of the Sun è una miscela di electro-pop sound, Pain of Love permette a Bill Kaulitz di giocare con il suo personaggio maschile - que ses détracteurs s'amusent à remettre en cause - e Dog Unleashed segna un riferimento enfatico al 80 grazie alle sue tastiere sovralimentati. Vedere i quattro ragazzi impegnati in un film per adulti sarebbe stata molto divertente, ma questa volta saranno ci dovremmo accontentare della loro musica. E' già una cosa molto buona!
E’ chiaro: I Tokio Hotel sono le superstar assolute della scena musicale tedesca. Per gli adolescenti di mezzo mondo, la reverenza, l’amore e l’odio abissale nei loro confronti sono infiniti. Ormai tutti loro sono dei giovani uomini, e meritano essere giudicati senza pregiudizi sulle loro attuazioni musicali. Intanto il loro terzo album, Humanoid, rimane fresco negli scaffali e delude, come molti avevano previsto, raggiungendo le più basse aspettative.
Distaccando alcuni punti si può riassumere rapidamente: Il trio insieme a Bill Kaulitz è maturato molto; gli strumenti e suoni utilizzati sono molto interessanti. “Hunde” ad esempio, brillante tema, preferito di alcuni con un “ricordo di Blue Monday” impressionerà tutti, inclusi i più ostinati oppositori della band. Per i Tokio Hotel, ancora, hanno collaborato con importanti celebrità, per il loro terzo album, come Guy Chamber (compositore di Robbie Williams) e Desmond Child, i vecchi veterani della radio rock. Il risultato? Tutte le lamentele e le scintille arrangiate al miglior modo nello stile della fantascienza plastificata - incluso il nome dell’album implica temi virili “tradotti.” Nessun termine se non “musikähnlich (simile alla musica)” è il più appropriato.
“Komm” è un attentato all’udito. Bill Kaulitz ci tormenta così tanto che ci da la sensazione di voler simulare la fine di Van Gogh. Questo ci attira come un filo rosso in mezzo ad un’opera d‘arte: Nonostante il leader possieda una voce alta di natura, continua ad essere troppo bassa quando cerca di arrivare al tono più alto della canzone perché semplicemente non ha il volume necessario.
Il risultato è rischioso e quasi tutte le canzone sono modificate ance se con realizzazioni di qualità. Si ricorda un qualcosa di rustico nei cori di "Sonnersystem" e "Zoom" e sopravvivere senza arrivare alle nausee, è difficile. Questa deficienza dell’uomo che tenta di occultare con una sopraattuazione vana, quasi tutti tratti della voce del cantate della band di Magdeburgo, è simile a una gomma da masticare, Sembra che il cantante urli di fronte al pubblico e si lamenti. Drammaturgia nella struttura della canzone? Scorretto! L'album è tanto gradevole come la mendicità aggressiva nella zona pedonale. Come l'amante di "Wikitravel", uno può solo desiderare al Sig. Kaulitz che abbia sufficiente combustibile per la strada solitaria, di nuovo in un carro armato. Le canzoni non possono risparmiare tanto. Non dovrebbe essere un Rilke, o servire in Poptexte. Ma qui è la cosa più vuota è "I tuoi occhi / che non posso andare.” L'angoscia tipica di rime a livello commerciale del caffè. Per la composizione è essenzialmente lui stesso, i modelli semplici con melodie che posso comprovare la capacità di scambio totale che non piace ascoltare - ma per fortuna l'album non ti rimane molto tempo in mente. Il quasi-movimento di semplicità rappresenta un chiaro passo all'indietro verso la vecchia energia arrabbiata come quella di "Scream."
I Tokio Hotel continuano a dipendere, molto, dalla loro immagine e apparenza esterna. Questa è la loro strada prediletta e presto si dimostrerà essere un vicolo cieco. "Humanoid" è certamente una triste vittoria per la falsità dei contenuti.
I Tokio Hotel, gruppo glam rock Tedesco, hanno rilasciato il second album in inglese (terzo in Tedesco), Humanoid. Il primo singolo “Automatic” è uscito lo scorso mese e sembra che le fan lo abbiano apprezzato parecchio.
Vi confesso che non conosco molto questa band ma noto il loro fascino. Sono unici nel loro genere e ci ho messo un po’ a realizzare che il cantante Bill Kaulitz e il chitarrista Tom Kaulit siano gemelli. Sapevo che fossero fratelli ma hanno degli stili così diversi, cosa che trovo cool. Molti gemelli cercano di accentuare la loro uguaglianza, cosa che spesso trovo noiosa specie se si hanno più di 10 anni.
L’anteprima che ho sentito è soddisfacente, ad essere onesti. E’ glam rock, ovvio, e (ascoltandolo) mi pareva di sentire qualcosa dei tardi anni 80/primi 90. Sembra che abbiano preso spunto da “Personal Jesus” per la traccia “Human connect human” ma non ho trovato nulla che lo confermasse.
AGGIORNAMENTO - da MTV.de Traduzione di Aletta90 del forum ufficiale italiano
Disco della settimana: Humanoid dei Tokio Hotel - MTV.De
Suona fiacco, ma nondimeno prova di essere vero: i Tokio Hotel sono cresciuti e dopo due dischi pre-adolescenti hanno pubblicato con “Humanoid” il primo album da prendere sul serio.
Sono le cattive maniere che piacciono a questa band. Chi altrimenti ha avuto Sonic Youth o Yo La Tengo nel proprio lettore a casa, per loro i Tokio Hotel sono la personificazione di quello che conta la m**** commerciale: una pidocchiosa teenie band che non è nemmeno capace a suonare i propri strumenti. Pregiudizi, a cui dovremmo dire addio, perché i nativi di Magdeburg hanno da lungo tempo superato la loro pubertà e fabbricato nel loro nuovo, terzo album di studio, “Humanoid”, un rock da stadio straordinariamente geniale.
La prima creazione dopo il debutto internazionale differisce molto dai suoi predecessori: non solo sul livello testuale, i ben noti problemi degli adolescenti (stress con i genitori, stress con gli amici, problemi con la propria identità) sono scomparsi con poche eccezioni, anche musicalmente le canzoni sembrano essere più elaborate e adeguate grazie alla produzione ampollosa, eccellente il contenuto.
Lo scenario fantascientifico, che Bill Kaulitz canta nei testi è programmato in modo così efficiente proprio come il suo stile a criniera di leone. Come se qualcuno avesse messo insieme quello che si appartiene: il freddo e il distacco di questa band sono stampati nella lunghezza dell'album “Humanoid”. Così carino, ha funzionato, perché i Tokio Hotel sono sempre stati musicali, così come il magistrale piano visuale – portati via, fuori dallo spazio e in rimasti in un mondo parallelo, il che lascia una piccola stanza per i sentimenti umani.
Ci vorrà tempo affinché i media di rilievo accettino il quartetto. Ci sono ancora pregiudizi e giudizi negativi secondo i quali i Tokio Hotel sono dei mocciosi a cui è capitato di andare avanti senza avere un profilo. Comunque, è più difficile confrontarli a menta aperta. “Humanoid” da abbastanza ragioni per farlo.
Questo è quello che i Jonas Brothers vorrebbe essere se non dovessero arruffianarsi i teenagers americani. La band tedesca dei Tokio Hotel ha avuto un così grande successo che è stato loro chiesto di registrare nuovamente il loro album di debutto nel 2005, “Schrei”, in inglese, diventando così l’enorme successo “Scream”, nel 2007. Un altro album tedesco, “Zimmer 483” è seguito, con ancor più successo. Ma è questo terzo album che ha l’emo, la rabbia e la furia necessarie per diventare un trionfo per questi ragazzi dalla Germania poco più che ventenni
Bottom Line Compratelo subito, ascoltatelo ad alto volume
No Kate, tranquilla... Non perdo tempo a prendermela con uno che invece perde tempo ad ascoltare ed a recensire il cd di un gruppo che non gli piace...
Permettetemi solo una cosa...
CITAZIONE
ma qui siamo di fronte ad una band (come ce ne sono tante, sia chiaro) la cui fama trascende completamente dal lato musicale, semplicemente perchè il lato musicale è praticamente impalpabile
Ciccio, qui di impalpabile c'è solo il tuo cervello...
No Kate, tranquilla... Non perdo tempo a prendermela con uno che invece perde tempo ad ascoltare ed a recensire il cd di un gruppo che non gli piace...
Permettetemi solo una cosa...
CITAZIONE
ma qui siamo di fronte ad una band (come ce ne sono tante, sia chiaro) la cui fama trascende completamente dal lato musicale, semplicemente perchè il lato musicale è praticamente impalpabile
Ciccio, qui di impalpabile c'è solo il tuo cervello...
Quoto... Cioè se non gli piacciono i Tokio Hotel che li ha ascoltati a fare -.-"... poi meno male che ha detto che ognuno è libero di ascoltare quello che vuole... Ovviamente ognino ha la propria opinione, ma "impalpabile" è troppo... Scommetto che se non fossero i Tokio Hotel avrebbe usato un altro termine...
Ci può stare che il gestore di un blog dedicato alla musica ascolti anche gruppi che non gli piacciono per "dovere di cronaca". Se il suo compito è quello di recensire gli album, deve farlo per tutti. Ma -qui c'è un ma- dovrebbe essere IMPARZIALE. Invece questo è partito già col presupposto che l'album gli avrebbe fatto schifo e, di conseguenza, così è stato. Ovviamente, non perdo tempo a leggere i commenti perchè ci saranno i soliti invasati che scriveranno che i Tokio fanno schifo e, dall'altro lato, ci saranno le solite invasate che scriveranno che i Tokio sono i migliori del mondo.
La cosa che più mi da "fastidio" è che, ci scommetto, ancora prima di sentirlo aveva già in mente cosa scrivere. Questo è assurdo. Su quel blog, ne ho letto di tutti i colori sui Tokio Hotel, per questo evito di parlare con chi, per partito preso, non ascolta nemmeno le nostre opinioni.
Il nostro amore è come il vento... non lo vedo ma lo percepisco...
Group: Member Posts: 835 Location: Direttamente dai boxer di Bill! *O* [Modina]
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humanoid è perfetto punto!!!!
RED HOT CHILI PEPPERS - OASIS - TOKIO HOTEL Anthony Kiedis - Liam Gallagher - Bill Kaulitz John Frusciante - Noel Gallagher - Gem Archer - Tom Kaulitz Flea - Andy Bell - Georg Listing Chad Smith - Gustav Schafer IL PRIMO AMORE NON SI SCORDA MAI TI ADORO PICCOLA
Secondo me non ha molto senso voler dare un giudizio a un'album se dici già che non ti piace..
''Drain the pressure from the swelling This sensation' s over whelming Give me a long kiss goodnight and every thing will be alright tell me Jimmy i won't feel a thing So give me novacaine''
Ci può stare che il gestore di un blog dedicato alla musica ascolti anche gruppi che non gli piacciono per "dovere di cronaca". Se il suo compito è quello di recensire gli album, deve farlo per tutti. Ma -qui c'è un ma- dovrebbe essere IMPARZIALE. Invece questo è partito già col presupposto che l'album gli avrebbe fatto schifo e, di conseguenza, così è stato. Ovviamente, non perdo tempo a leggere i commenti perchè ci saranno i soliti invasati che scriveranno che i Tokio fanno schifo e, dall'altro lato, ci saranno le solite invasate che scriveranno che i Tokio sono i migliori del mondo.
La cosa che più mi da "fastidio" è che, ci scommetto, ancora prima di sentirlo aveva già in mente cosa scrivere. Questo è assurdo. Su quel blog, ne ho letto di tutti i colori sui Tokio Hotel, per questo evito di parlare con chi, per partito preso, non ascolta nemmeno le nostre opinioni.
Quoto tutto cara!!E comunque per esperienza diciamo"personale"i gruppi più odiati dai critici sono quelli che han sempre trascinato orde di pubblico..Basti pensare ai Queen...tutti i loro album secondo i critici facevano schifo,in più loro erano considerati freddi e arroganti dal più..ma hanno avuto un successo planetario,che,ahimè,è stato a loro riconosciuto dopo la prematura scomparsa del caro Freddie..
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ma io non riesco a capire... perchè humanoid fa tanto schifo a tutti? io invece trovo che sia un cd ben fatto, c'è tutto, dalla canzone lenta alla ballata rock...forse... no non forse... se humanoid fosse stato di un altra band sarebbe stato il miglior disco del secolo!
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A me, personalmente, non mi sembra un album tanto male come dicono le critiche; anzi mi sembra proprio fatto bene e mi piace molto...
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CITAZIONE (hachiko^^ @ 4/10/2009, 21:15)
No Kate, tranquilla... Non perdo tempo a prendermela con uno che invece perde tempo ad ascoltare ed a recensire il cd di un gruppo che non gli piace...
Permettetemi solo una cosa...
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ma qui siamo di fronte ad una band (come ce ne sono tante, sia chiaro) la cui fama trascende completamente dal lato musicale, semplicemente perchè il lato musicale è praticamente impalpabile
Ciccio, qui di impalpabile c'è solo il tuo cervello...
concordo con te Ale!
CITAZIONE
e con i due ragazzi ai quali nessuno presta attenzione (il bassista Georg Listing e il batterista Gustav Schäfer, nel caso a cui qualcuno importi).
a tutte le vere fans importa, pezzo d'idiota! Hagen e Wolf sono importanti tanto quanto Bill e Tom..ù.ù..